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Menade DanzanteOccorre avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante
6/30/2007 26/06/07 The Pugnettes on tour - Thank you againEra il lontano 25 giugno e le Pugnettes* si ritrovarono alla stazione di Milano centrale al binario 20. I loro cuori battevano forte: sapevano dove stavano per dirigersi, ma non immaginavano i pericoli a cui stavano andando incontro in realtà. Durante il viaggio in pullman da Milano a Bergamo non riuscivano a trattenere la loro esaltazione e continuavano a ridere e scherzare ad alta voce... tutto l'autobus le guardava male ascoltando le loro conversazioni. Dopo aver rischiato di perdere la vita su un aereo Ryanair, finalmente le nostre eroine giunsero a Barcellona, e la loro euforia si impennò smisuratamente dopo aver scoperto che l'appartamento affittato si trovava in una traversa della via principale, ricca di lussuosi hotel, belli spagnoli, strambi negozi e Starbucks! Mentre Jo e Daphne cercavano di flirtare entrambe con il proprietario dell'appartamento, Silvia, Marti e Laura erano alla ricerca la porta principale della ‘Estacio d’Autobusos Barcelona Nord’ per comprare i biglietti dai due spagnoli contattati via internet. Non ebbero problemi a trovare il primo, Julien, che vendette loro quattro dei cinque biglietti mentre fecero un po’ più fatica a riconoscere colui che gli avrebbe venduto il quinto biglietto. Pepe Pons. Un nome, una leggenda e tante prese per il culo. Quando finalmente riuscirono a trovarlo, dopo aver effettuato lo scambio con questo nerd dai mille denti (non un vecchio maniaco bagarino spagnolo con i baffetti come temevano!), gli chiesero se sapesse chi avrebbe aperto il concerto il giorno seguente e Pepe disse che gli sembrava di aver capito che sarebbero stati i Brand New! Ciò scatenò lo sclero di Daphne e Laura per le ore successive, ma le Pugnettes avrebbero dovuto intuire che Pepe era male informato avendo detto loro che si trattava di un gruppo metal. Una volta ottenuti i biglietti le tre ragazze andarono nei pressi dell'immensa supposta in cerca di rose e lenzuola (per lo striscione). In mancanza di tutto ciò, l'unica vicina salvezza era STARBUCKS e il frappuccino... com'è risaputo a stomaco pieno si ragiona meglio... così bene da capire che si trovavano in una città piena di pub e divertimento... E CHE IN SPAGNA I COCKTAILS SONO PROPRIO BUONI! (E che andavano assaggiatiDopo vari shottini, vari cocktails e varie figur di merda (come l'inseguimento disperato del travello in bagno o le acuto esservazioni sulla nappa del barista, che pensavano non capisse, mentre era il contrario), sono andate, totalmente ubriache, sulla Ramblas, cantando a squarciagola le canzoni dei loro idoli, sperando che si affacciassero dalle finestre di uno dei tanti hotel che costeggiavano la via, ma erano talmente in botta che non riuscivano ad alzare la testa. Dopo aver fatto amicizia con degli emokids di varie nazionalità e dopo aver discusso sull'articolo tedesco per i personaggi di Spongebob (der Spongebob o das Spongebob?!?) hanno iniziato, senza alcun motivo, a parlare inglese tra loro, sostenendo di essere del New Joysy**. Colte da un improvviso attacco di appetito, nel Mecche scoprirono un nuovo essenziale termine spagnolo: McPollastre***. Finalmente alle 2.30 rientrarono nell'appartamento, ma non riuscirono ad addormentarsi fino alle 3, poichè Silvia continuava a fare le imitazioni di Billie Joe Armstrong e Bill Kaulitz ed a urlare "MCPOLLASTRE!!!" - Due ore dopo la sveglia suonò. Il grande giorno era arrivato, ma le nostre eroine avevano ancora le menti annebbiate e i corpi appesantiti dai fumi dell'alcool. "Voi andate pure in fila, io vi raggiongo dopo...."... le ultime parole famose! Finalmente alle 6 riuscirono a prendere la metro e a ritrovarsi davanti al Razzmatazz, il luogo del concerto. Con loro grande stupore e delusione realizzarono che c'erano già là davanti una ventina di persone, tra cui Marcello il Baccello****. E con ancora più stupore trovarono la coppietta milanese che le aveva affiancate anche al concerto di Berlino, Marzia e Giorgio. Con entusiasmo si unirono a loro in fila. Vi erano tre porte e, colte dall'indecisione e dal panico le Pugnettes si accamparono davanti a quella di sinistra. Mediante lo sgombro delle altre porte le italian fans guadagnarono un bel posto in pole positiontion. L'agitazione le prendeva sempre più ed il sonno arretrato era pronto dietro l'angolo. Nel frattempo furono montate le transenne e finirono in fila dietro una decina di persone che, con il passare del tempo salirono a 17. Nel primo pomeriggio dal fastidioso freddo si era passati ad un sole torrido, a tal punto che Daphne e Silvia si erano svaccate con la pancia all'aria a prendere il sole. Dietro di loro erano accampate delle ragazze che continuavano a guardarle male, mentre in effetti quelle da biasimare erano loro, che si erano portate dietro un cartellone con scritto "FRANK RAPE ME". Mentre tornavano dal bar sentirono che usciva dalle porte una musichina familiare. Dopo un attimo di sconcerto perchè non capivano quale fosse si resero conto che i mychem dentro stavano provando Kill All Your Friends. Però non si fecero troppe illusioni, poichè anche a Berlino avevano sentito le prove di Heaven Help Us, che poi in effetti non era stata suonata. Dopo poco però arrivò una ragazza della security a chiudere la porta, perchè non sentissero più le prove. Durante il delirio della folla notarono 5 ragazzi che ora vi saranno illustrati: - Sonny (piccolo, con i capelli dal taglio uguale a quelli di Sonny Moore nel 2004, molto poser, molto carino. Fumava sigari alla vaniglia incuriosendo le nostre eroine) - Matt/Tom (alto, magro, con capelli medio-lunghi biondicci, dai lineamenti dolci e soavi in stile Matt Good o Tom Kitchen, si beccò sguardi arrapati dalla Marti, poi insulti perchè era passato davanti, poi dolcezza perchè voleva solo vedere il concerto dall'alto) - Jared sdentato (un gran ragazzo dagli occhi paurosamente penetranti azzurri e stupendi che però, sorridendo, mostrò l'assenza di almeno tre denti... beh, se tiene la bocca chiusa va bene!) - Gerard Corgan (BELLO. Sorriso e occhi di Gee e naso di Billy Corgan. Basta dire questo) - Poser tirapugni (classico ragazzo myspace, dalla cintura con tirapugni poser, bello, bello, bello) La fila diventava stancante e soprattutto angosciante. Alle 19 tutti si alzarono in piedi ammassandosi contro le transenne, vista l'imminente entrata. Un gruppo di stronze (inglesi di Paris e crucche di Berlin) iniziò ad importunare le Pugnettes, innervosendole ulteriormente. La goccia che fece traboccare il vaso fu una tedesca che piantò il gomito sul collo di Marti, facendole male, dicendo esplicitamente di VOLERLE far male, e spaventandola a morte. Ma l'impavida Silvia, dopo aver detto in faccia alla crucca "sei una merda", salvò la Marti, mentre Marzia continuava a tirarle pizzicotti sotto le ascelle. Appena aprirono le porte i documenti vennero controllati (l'ingresso era vietato ai minori di 16 anni) e le 5 ragazze riusciro a sgusciare dentro senza difficoltà, visto che non avevano borse o zaini da far perquisire. Il luogo era abbastanza piccolo (occhio e croce un terzo dell'Alcatraz di Milano) e le transenne micidiali: si riusciva a malapena ad appoggiarci il mento sopra restando in punta di piedi. Purtroppo le italiane finirono separate in tre punti diversi: Jo e Marti davanti al bassista, Laura alla sinistra del cantante, Silvia e Daphne proprio davanti a Ray. Non gli sembrava vero di essere veramente lì davanti, quando di fuori avevano perso tutte le speranze di raggiungere la prima fila, di poterli guardare negli occhi e immergersi completamente nella loro musica... Erano così emozionate, dopo tutto quello che credevano non avrebbero mai più avuto dopo Berlino, che gli tremavano le mani quando raggiunsero la prima fila. Alcuni deficienti spingevano già prima che iniziasse il concerto e si lamentavano pure perchè non riuscivano a passare in prima fila. Il primo gruppo che suonò si chiamava No Way Out... ad essere sinceri non fecero molto colpo sulle italiane, parevano una specie di Finley spagnoli, ma al resto del pubblico piacevano. Ma le italiane stavano aspettando qualcun'altro, non gliene poteva fregar di meno di quei gruppetti emergenti. Durante l'intervallo per il cambio degli strumenti e il suond-check riuscirono a dare le rose che avevano dipinto (proprio come a Berlino) ad un uomo sul palco, che le posizionò accanto alla batteria. Dentro, come l'altra volta, c'era un bigliettino, con scritto "AFTER THE STORM WE'LL CARRY ON. Firmato MY ITALIAN CHEMICAL ROMANCE". E poi riuscirono anche a far posizionare una delle bandiere italiane che si erano portate dietro su una cassa sul palco, accanto al posto dove avrebbe suonato Ray. Non sopportando l'attesa un gruppo di ragazze a sinistra iniziò a cantare I'm Not Okay, e Silvia e Daphne, essendo proprio lì accanto, colsero l'occasione per unirsi al coro, ma durante le strofe rimanevano solo loro due a cantare. Di Bullets naturalmente neanche a parlarne, non ne conoscevano neanche una virgola. Il tempo, fortunatamente, sembrò volare, e arrivò il momento. Quel momento. In cui le luci si spengono e dopo un istante di completo silenzio il pubblico sembra esplodere in un boato di emozioni e sentimenti. E loro apparvero, così. Ray e Frank per primi, i nostri chitarristi, capaci di penetrarti dentro l'anima con i suoni che creano. Poi Bob, con i suoi soliti pinocchietti e i favolosi calzini che lo facevano sembrare un bambino troppo cresciuto. E infine Gerard. Cerone bianco sul viso, i capelli corvini, vestiti scuri... sembrava un vampiro. Erano tutti pieni di vita, se ne resero conto fin dalla prima canzone, This Is How I Disappear. Continuavano a saltare da tutte le parti, a dimenarsi come degli indemoniati, il cantante correva e urlava in continuazione. Il pubblico era in delirio, colto da quella musica. Nessuno riusciva a stare fermo. Quasi un istinto primordiale che li spingeva a saltare e a cantare a squarciagola. Durante la seconda canzone, Dead!, Ray scesa davanti alle casse. C'erano solo tre scalini che lo separavano dal pubblico, se si fossero sporti un po' di più avrebbero quasi potuto toccarlo. Cantando il ritornello guardava il pubblico e lo indicava. No, guardava proprio loro. Daphne e Silvia. Le aveva riconosciute. Erano loro che avevano messo la bandiera sull'amplificatore di destra. E, di nuovo, loro avevano percorso chilometri solo per sentirsi di nuovo parte di quella musica. E Ray lo sapeva. Ancora una volta erano riuscite a farsi riconoscere e a fargli sapere cosa erano capaci di fare per loro. Dopo un breve stacchetto in cui Gerard ringraziava il pubblico in spagnolo, partì la canzone più famosa. Tutti battevano le mani mentre il cantante urlava "MANOS!". Impossibile trattenersi. Impossibile urlare insieme al cantante "I'm not oooookaaaaaayyyyy". E fu lì che Gerard le vide, lì davanti, Marti e Jo, che sventolavano la bandiera italiana con su scritto WE'LL CARRY ON. Mentre era concentrato a cantare potevano notare i suoi occhi scorrere sulla bandiera nel tentativo di leggere cosa c'era scritto. Non capivano bene ma sembrò un sorrisetto quello che gli stava spuntando sul viso. E poi Frank, che ha passato più di metà canzone inginocchiato davanti a loro, che le guardava. Le fissava. Le faceva una dedica silenziosa. L'energia che trasmettevano è indicibile. Più avanti andavano a suonare e più era evidente che stavano tornando ai tempi di Revenge, in quanto a carica e "pazzia da palcoscenico". Finita la canzone, proprio durante l'ultimo accordo, accadde una cosa incredibile, tutto il pubblico rimase a bocca aperta. Frank si buttò in mezzo al pubblico. Sicuramente erano anni che non faceva una cosa del genere... insomma, è praticamente un suicidio quando hai un successo così grande. Tutti i bodyguard lo seguirono a ruota disperatamente, cercando di tirarlo fuori. Intanto il resto della band stava introducendo la canzone successiva. Una volta tornato Frank ripresero da dove avevano lasciato. Tutte quelle luci fleshanti, puntate su Ger, mentre il suo sguardo assassino trasmetteva milioni di sentimenti, mentre pronunciava quelle parole così intense... così vere. (Alcune di esse descrivono quasi la sera che avevano passato prima le Pugnettes xD) The Sharpest Lives. E dopo il delirio puro. Ancora una volta quelle note di pianoforte. Ancora una volta quell'orda di sentimenti interni che riescono a venire fuori solo attraverso le lacrime. Il pubblico intero ad urlare "WE'LL CARRY ON!". Le quattro parole che descrivono tutto ciò che i fans sarebbero capaci di fare per loro. Sarebbero capaci di seguirli ovunque. Perchè loro sanno dargli qualcosa che non tutti riescono a dargli. Loro sanno fargli provare vere emozioni. Sanno farli ridere. Sanno farli piangere. Sanno dargli forza. Quelle due note alternate della chitarra di Ray. Un tuffo al cuore. Le mani del pubblico tutte alzate. I Don't Love You. Il viso di Gerard dolce... sorridente... canta di un ricordo passato. Indescrivibili le emozioni che trasmette quella canzone. Il cuore si lascia trascinare dalle chitarre che vibrano... e dopo, cambio radicale. Si torna a Revenge. Appena riconosce le note iniziali del basso tutto il pubblico inizia a saltellare all'impazzata. Give 'Em Hell Kid. In molti speravano che facessero quella canzone, e il loro desiderio è stato avverato. L'unica pecca era che quelle note non provenivaro dalle mani del bassista originario della band, ma da un sostituto. House Of Wolves. Il cantante si scatena. Durante l'introduzione si gira di spalle ed inizia a sculettare paurosamente e segue una lunga e decisa leccata di mano e pacca sul sedere. "Now we're gonna play a song from Three Cheers For Sweet Revenge, what do ypu think about it?". Attraverso urla indemoniate il pubblico gli fece capire che apprezzava l'album Revenge. Apprezzava MOLTO l'album Revenge. E allora la musica parte. The Ghost Of You. Nella mente delle 5 ragazze balena il ricordo di Berlino. E pensano che quella è la loro canzone. Che quei cinque ragazzi non hanno idea di cosa farebbero per loro. Di quanto si sentono parte della loro musica. Mama. Qualcosa che ti lascia sempre lì, senza nulla a cui pensare, nulla da dire in seguito. Una canzone così particolare che va semplicemente vissuta, quando si è ad un loro concerto. E' un boom verso l'inferno, un inferno tutto speciale... come il loro. Le luci si spengono. I musicisti escono dal palco. Nonostante ciò il pubblico continua ad urlare. Passano pochi minuti e rientra il cantante. E quella canzone così dolce che nemmeno un poema di venti libri riuscirebbe a descrivere a pieno... Cancer... Come a Berlino le ragazze si stringono per mano, fregandosene degli spagnoli che le separano, mentre un lacrima, lenta, scende sulla guancia. E durante il finale... la canzone non è ancora finita, manca ancora una parola, l'ultima parola, ma Gerard si allontana del microfono, beve un sorso d'acqua e poi si fa applaudire da pubblico, tirando baci a destra e a manca. Poi, infine, si riavvicina al microfono e canta l'ultima parola, con una voca angelica. Tutti sono senza parole. Non si può fare altro che urlare, provando a fargli capire i sentimenti che riesce a trasmettere. Il cantante però cerca di farli tacere, dicendogli che è ora di stare zitti e dormire... naturalmente la canzone seguente è Sleep. Ripartono subito con un'altra canzone di Revenge. You Know What They Do to Guys Like Us In Prison. Scatenati. Frank si dimena da ogni parte. Ray scuote la suo testa in su e giù, inondando il pubblico del sudore appiccicato ai suoi capelli. Gerard si sposta prima da una parte, poi dall'altra del palco. Poi, quando è sulla sinistra del palco, fa un gesto... il gesto di una sega... beh, è il destino! Le 5 ragazze italiane che erano lì presenti si chiamano le Pugnettes, appunto xD E poi Tennagers. Tutti, ma proprio TUTTI i presenti a saltare. Mancava poco che avrebbero potuto toccato il soffitto. E naturalmente muovendo i pugni in su e giù proprio come nel video. Ed un'altra canzone che molti credevano non avrebbero mai suonato: The Jetset Life Is Gonna Kill You. E dopo... dopo... quella canzone dal testo indescrivibile. Che da una carica vitale assurda. Voglia di non abbattersi mai. Voglia di rialzarsi, nonostante le difficoltà della vita. I musicisti e il pubblico uniti da quel ritornello, da quei sentimenti... era praticamente il pubblico a cantare. Gerard mimava solo le parole "awake... and unafraid... asleep... or dead" Thank You For The Venom. E' risaputo che loro impazziscono letteralmente quando suonano quella canzone, ma il pubblico assistette ad una scena che ben pochi si sarebbero mai aspettati. Proprio come durante Prison: Gerard, sulla sinistra del palco, con una gamba appoggiata all'amplificatore, che fa un gesto un po' ambiguo... però questa volta l'ha fatto vicino alla bocca, mentre la teneva aperta. Silvia e Daphne, che erano lì davanti rimasero a fissarlo con degli occhi così O_O Il concerto era quasi a fine. Gerard annunciò che avrebbero suonato una canzone che non avevano mai suonato prima. E già con questo il pubblico stava esultando all'impazzata. Poi disse che c'era mancato tanto così che non fosse nell'album, ma che secondo lui era molto bella. Partì la chitarra di Ray. Tutto il pubblico a bocca aperta. Non potevano crederci. Era KILL ALL YOU FRIENDS. Pazzia. Pazzia totale. Gerard faceva dei versi da schizzofrenico quasi come nel video di Teenagers, portandosi in continuazione indietro i capelli sudati. Siamo all'ultima canzone. E' con i vocalizzi di Gerard che inizia, come sempre, Helena, annunciando l'imminente fine del concerto. E' un po' così che appare Helena; un inno a vivere al massimo ogni istante come se fosse l'ultimo. Ed è lì, all'inizio di questa canzone, che ti rendi conto di essere tornato in vita, ti rendi conto che stai cantando con loro, stai vivendo. Il concerto sta per finire, devi vivere fino all'ultimo istante questo momento". E salti, urli, piangi, ridi. Solo perchè sei vivo. So long and goodnight. Finito. Tutto finito. Sembrava fosse durato tutto pochi istanti. Quelli della security vennero fuori a buttare gli oggetti dei musicisti tra il pubblico. Daphne è riuscita a prendere una bacchetta di Bob e un asciugamano e Jo un altro asciugamano. Non è sicuro di chi siano, ma forse quello che ha preso Daphne era di Ray e quello che ha preso Jo di Bob. Dopo essersi ritrovate in mezzo alla folla uscirono lentamente, ancora travolte dalle innumerevoli emozioni che avevano provato. Nonostante la mancanza di Mikey quei ragazzi sono riusciti a farci felici. Perchè sembra banale, sembra una frase ripetuta centinaia di volte dalle bocche sbagliate, ma per noi è semplicemente la verità: i My Chemical Romance ci hanno ANCORA salvato la vita. Ci hanno portate fuori, di nuovo, dal nostro buco nero, ci hanno fatto sorridere, non con gli occhi o con le labbra, ma col cuore. Una canzone dopo l'altra, un sorriso dopo l'altro, il cuore nel petto che scoppia all'unisono con i colpi di Bob sulla batteria. Una canzone dopo l'altra, emozioni che si susseguono con un ordine preciso, che forse si sa in precedenza, ma che è capace di spiazzarti comunque. Una canzone dopo l'altra, con la band carica, la band piena di emozioni, di voglia di farsi sentire, di regalare la loro musica a chi ne ha realmente bisogno. Più il concerto andava avanti più si faceva spazio dentro di noi la consapevolezza che i MCR sono fottutamente BRAVI. Concerto dopo concerto, riescono a migliorare in modo pazzesco e lasciarci a bocca aperta ogni volta. Peccato per il sound, che lasciava decisamente a desiderare. Ma la voce di Gerard è riuscita ad arrivare dritta al cuore di tutti, di questo ne siamo sicure. Come scordare quegli occhi smeraldo che scorrono silenziosamente la scritta sulla nostra bandiera durante Give 'Em Hell Kid? E la chitarra di Ray, che è un genio. Un genio. Quella massa confusa di riccioli che lo fanno sembrare un fungo, con quel sorriso che è così contagioso da far male dalla gioia, quando guardava proprio Silvia e Daphne negli occhi, durante la strofa di "Dead!"... Bob e la sua batteria, i suoi sorrisi mentre, dopo aver visto con Ray la nostra bandiera, picchiava colpi più forti sui tom,quasi fosse stato incitato a dare il suo meglio. Frank,e la sua "dedica silenziosa" dopo aver visto la nostra bandiera con su scritto "We'll Carry On", quando si è inginocchiato proprio davanti a Marti e Jo per più di metà "I'm Not Okay"... Sguardi che si incrociano, cuori uniti, musica che vibra dentro i corpi e scuote i cuori. E' questo. Questo e molto altro, quello che loro, e solo loro sanno dare. Perchè con la loro musica parlano di te, parlano della tua vita, delle tue difficoltà, le tue paure, parlano della tua morte, ma poi sanno darti la vita ancora, e ancora, ti fanno rinascere come rinasce una fenice dalle sue ceneri, ti regalano così tanti sorrisi da farti dimenticare ogni sofferenza, ti danno la forza di andare avanti, ti dicono che tutto andrà bene, che la guerra la vincerai tu, nonostante abbia perso molte battaglie. Perchè i My Chemical Romance non sono una semplice band, non sono semplici ragazzi americani. I My Chemical Romance sono vita. I piccoli errori della loro musica, le piccole lacune nella tecnica, le cose che vengono omesse sono quelle che li rendono speciali, li rendono uguali a te, li rendono quello che sono. Quel che suonano e cantano contiene tutto ciò che fa piangere e ridere, tutto ciò che è chiamato "vivere", loro te lo raccontano in un modo tutto speciale. Unico. E non ci stancheremo. Mai. Mai di loro, di quello che sanno darci. Perchè ci rendiamo conto, alla fine di ogni concerto, che ci stanno insegnando a distruggere i nostri demoni. E il concerto di Barcellona ne è stata l'ennesima prova. E siamo certe che non sarà l'ultima, ma solo una delle tante di una lunga serie che ci permette di vivere, vivere come vogliamo noi. Grazie, My Chemical Romance.
Daphne, Jo, Laura, Marti & Silvia
*famosa rock band italiana composta da cinque bellissime ragazze poserissime. **non è un errore di battitura. New Joysy è il modo in cui il resto dell'America chiama il New Jersey, per via dell'accento strano che le persone provenienti da lì hanno. ***nei McDonalds di tutto il resto del mondo sarebbe il McChicken. ****una ragazza inglese che si era avvolta in un sacco a pelo verde prendendo del tutto le sembianze di un baccello. 6/16/2007 Sicuramente nessuno capirà questo sfogoNessuno credo si aspetti da parte mia questo post dopo la giornata di ieri, cmq ho bisogno di sclerare, fotte un cazzo.
Fanculo a te! Ti credi tanto superiore, eh? Ma fammi il piacere! Non è che per una stronzata del genere ti puoi ritenere il dio del mondo. Un po' permalosetto, eh? Ma che cazzo hai nel cervello? Riesci a riflettere un secondo prima di aprire bocca e sparare fuori tutto? Ma tanto te la fo vedere io. Sia nell'arco di pochi giorni che a lungo termine. Sisi, tanto ora ho deciso, e c'è solo una persona che devo ringraziare, anzi 4, anzi 5. E tò in culo a te e a tutti i pregiudizi.
VI FARò VEDERE A TUTTI DI COSA SONO CAPACE. Sono una testarda di merda lo so. O forse sono solo determinata, non so decidete voi come cazzo vedermi.
E che nessuno si azzardi a chiedermi che mi piglia. Non mi va di parlarne. Risponderei di no, sia che fosse il mio miglior amico o il peggior nemico o l'amore della mia vita. No.
*Emocapo si rinchiude in camera con il volto pigiato verso il cuscino cercando di trattenere i moccoli* 5/9/2007 LOSTAlone ItalyASCOLTATE I LOSTALONE!
I LOSTALONE SPACCANO!
I LOSTALONE SONO GENIALI!
E dopo che li avete ascoltati e li avete apprezzati addate il myspace italiano ufficiale
E live sono 10000 volte meglio! 5/2/2007 Saturn makes my mind break in piecesNon mi metto a fare ragionamenti sul pellegrinaggio perchè sennò mi inimico qualcuno e rischio di passare per l'atea di merda che sono. E non mi va neanche di fare dei discorsi personali in questo momento. E non mi va nemmeno di dire qualcosa di stupido. E non mi va nemmeno di mettere un video. Allora che cazzo scrivo?
Scrivo che in certi momenti mi pare di avercela col mondo, e che se fosse per me si salverebbero poche persone. Cazzo! Ma perchè non... ?
Avrei voglia di sfogarmi e urlare al mondo, ma certe cose è meglio non dirle troppo in giro. 4/23/2007 Non so come mai mi prenda questo raptus improvviso, ma...DIO
BENEDICA
LE
SCIMMIETTE
ARTICHE
!!!!!!
(Questo è una di quelle canzoni che vanno ascoltate col volume a stecca)
EDIT: Viceammore mi ha appena passato il nuovo disco e...
:Q__________ ________ _____ ____ __ _)
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